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Standardizzazione _ case in legno

La standardizzazione nelle case in legno viene visto come espediente per ripetere più volte lo stesso elemento architettonico, al fine di ridurre i costi di produzione e di vendita, con risultato estetico discutibile.

Lo stesso Alvar Alto credeva nella standardizzazione, criticando il vincolo del processo creativo di qualsiasi opera, a seguito della scelta del materiale utilizzato per costruire, della tradizione e della normativa.

Affermava che il design uniforme, come lo definiva lui, non è altro che il modo per risolvere con semplicità i vari problemi che un architetto deve affronta in cantiere. In uno dei suoi testi scrive: “IL MIGLIOR COMITATO DELLA STANDARDIZZAZIONE E’ LA NATURA, MA ESSA APPARE QUASI ESCLUSIVAMENTE NELLE SUE UNITA’ PIU’ PICCOLE, LE CELLULE. QUESTO DA’ COME RISULTATO MILIONI DI COMBINAZIONI FLESSIBILI IN CUI NON SI PUO’ RITROVARE ALCUN FORMALISMO. I FIORI DEL MELO SONO STANDARDIZZATI, MA OGNUNO E’ DIVERSO. E’ COSI CHE DOBBIAMO COSTRUIRE”.

Secondo me, l’architettura, per definirsi tale, non può essere scelta a catalogo, ma deve essere concepita come un vestito sartoriale, costruita su misura rispetto alle richieste del committente. Allo stesso tempo le case con struttura in legno XLAM (prodotto standardizzato) non può essere considerato come materiale edile limitante dal punto di vista ideativo; bisogna solo conoscerlo e sviluppare le sue potenzialità, traducendolo in architettura.

Siete d’accordo con il maestro Alvar Alto?