Tag : bioarchitettura

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Casa in legno cantiere stratigrafia copertura

Casa in legno cantiere struttura al grezzo

Stratigrafia copertura

Civile abitazione con struttura xlam.

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Perché costruire una casa in legno?

Perché costruire una casa in legno?

 

1 – Ciclo di vita

Una casa in legno, se ben progettata, ha un ciclo di vita utile maggiore rispetto al cemento armato. Il concetto di durabilità di una struttura in legno è strettamente legato al principio di manutenzione, considerato minimo rispetto a qualsiasi tipo di costruzione tradizionale. Importante è assicurare la naturale traspirabilità del materiale, aumentarne la resistenza all’umidità e prevenire la formazione di muffe e muschi.

2 – Sostenibilità

Il legno è un materiale ecologico, naturale, rinnovabile per eccellenza, non richiede dispendio di energia per la sua realizzazione all’infuori di acqua e sole necessari alla sua crescita. Inoltre, il legno è un ottimo isolante; le caratteristiche del legno consentono di trattenere e rilasciare il calore, ciò si traduce in un risparmio energetico che può variare dal 15% al 35-40% rispetto una casa in muratura, il tutto a vantaggio dell’ambiente.

3 – fuoco

Una casa in legno è sicura anche in caso di incendio in quanto il legno mantiene le proprie caratteristiche strutturali anche ad alte temperature; infatti la sua autocombustione avviene a 300° C, mentre la deformazione dell’acciaio e il rischio di crolli in una struttura di cemento armato si hanno già a 200°C. In caso di incendio, il legno si carbonizza in superficie proteggendo la sua struttura interna, si crea così uno strato protettivo sulla struttura che rallenta la velocità della fiamma, fungendo da isolante e preservando la staticità, che non viene compromessa. Una casa in legno non collassa ma, al contrario, mantiene inalterata struttura e portata per un tempo garantito.

4 – Sicurezza sismica

Test sismici hanno dimostrato che il legno è il materiale da costruzione perfetto per edificare case e strutture in luoghi altamente sismici perché:

  • il legno è un materiale duttile;
  • il legno è un materiale leggero;
  • il legno è un materiale resistente.

Le caratteristiche di leggerezza e resistenza rendono le strutture in legno elastiche e adatte ad affrontare eventi sismici, riuscendo ad assorbirne meglio le scosse, limitando così le lesioni alla struttura.

5 – Durata cantiere

Gli edifici con strutture in legno hanno tempi di costruzione, montaggio e consegna ridotti rispetto alle tradizionali costruzioni in calcestruzzo in quanto non viene contemplata l’asciugatura dei materiali essendo un sistema ad assemblaggio a secco. Ovviamente i tempi di costruzione di una casa in legno variano a seconda della tipologia e della complessità del progetto, nonché dalle dimensioni e dai tipi di impianti. Al fine di ottimizzare i tempi si deve sviluppare una progettazione integrata che tenga i considerazione tutte le fasi di cantiere e le varie componenti.

6 – Costi certi

Una casa in legno, come indicato nel blog, ha un costo certo in quanto si stipula un contratto chiavi in mano bloccando il prezzo. È ovvio che per definire il prezzo finale bisogna considerare varie componenti quali: fondazioni, allacci, esterni, costi tecnici, oneri.

7 – Libertà progettuale

Costruire in legno equivale a realizzare edifici con un design raffinato e prevedere ampi spazi, grazie al minor spessore dei muri perimetrali rispetto alla muratura tradizionale. I pregi di questo materiale hanno fatto sì che, oggi, molti architetti prediligano il legno sia per il suo pregio architettonico sia per le sue qualità costruttive.

 

 

cantiere

cantiere

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Expo 2015 – Estonia

Uno dei padiglione che mi ha colpito maggiormente, girando per Expo 2015, è quello dell’Estonia.

Il padiglione estone sorprende i visitatori per un’ampia varietà di tematiche, rappresentando la Nazione come un paese moderno, ricco di fascino, storia e tradizione. L’edificio promuove allo stesso tempo sia le bellezze naturali del territorio sia la popolazione per la sua dinamicità e proiezione verso il futuro.

Il padiglione è facilmente comprensibile sul piano architettonico e costruttivo. La struttura è composta infatti da moduli in legno lamellare (la mia passione… non so se si è capito…) rivestiti in doghe dello stesso materiale, alternati ritmicamente da vuoti riconducibile a una scacchiera.

In questo edificio si evince l’utilizzo della modularità e della semplicità, infatti ogni modulo funge sia da struttura portante sia da nicchia espositiva dove si possono osservare le caratteristiche della nazione (natura, edilizia in legno, turismo, arti).

E’ interessante l’utilizzo di schermi a led, collocati all’interno dei vari moduli, che simulano finestre dalle quali lo spettatore può osservare paesaggi e città locali dell’Estonia: un modo alternativo per simulare la reale curiosità innata dell’uomo del osservare dalla finestra!

Inoltre è singolare l’utilizzo, nell’ultimo piano, di contenitori dalla forma squadrata utilizzati sia come recipienti per specie arboree autoctone sia come sedute, al fine di unire lo spettatore in un dialogo diretto con la natura stessa, il tutto animato dal suono del canto di uccelli proveniente da piccoli box ove si possono osservare all’interno diapositive in movimento raffiguranti la specie.

La scelta del sistema costruttivo del padiglione è stato adottato soprattutto per enfatizzare il fatto che l’Estonia è la maggior esportatrice di case in legno modulari, e per essere facilmente e rapidamente smontato al termine della manifestazione (31 ottobre 2015) per essere riutilizzato in patria con funzione differente da quella espositiva.

expo estonia

Expo padiglione Estonia

 

Expo padiglione Estonia

Expo padiglione Estonia

 

Expo padiglione Estonia

Expo padiglione Estonia

 

Expo padiglione Estonia

Expo padiglione Estonia

 

Expo padiglione Estonia

Expo padiglione Estonia

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Sistemi di costruzione Xlam o telaio?

Sistemi di costruzione Xlam o telaio? leggera o massiccia?

Quando un cliente si approccia ad un architetto per richiedere la progettazione e di conseguenza la realizzazione di una casa, deve in primis, avere ben chiaro il tipo di sistema costruttivo che desidera.

I sistemi costruttivi infatti possono essere classificati in due grosse categorie: i sistemi massicci e i sistemi leggeri.

Il sistema massiccio (dalla massa del materiale) è riconducibile al pannello XLAM, il quale definisce la struttura portante (spessori da 10 cm. fino a 25 cm. per pareti, solai e copertura) oppure riconducibile alla muratura (poroton, mattoni pieni, pietra, calcestruzzo, spessori minimi 30 cm).

E’ quindi la massa del materiale ad attribuire l’alta capacità d’accumulo del calore per ambo due i sistemi, pannello XLAM o muratura, sia in estate che d’inverno.

Il sistema leggero è identificabile invece, o nella struttura puntiforme a telaio in acciaio, o nel sistema portante a telaio in legno (balloon frame) con pannelli di irrigidimento e chiusura ambo i lati. Per tali sistemi, la massa, viene data da uno strato di isolante termico posizionato all’interno dell’intercapedine generato fra i pannelli di irrigidimento.

Pertanto la differenza fra i due sistemi, massiccio e leggero, è data dalla massa della parete, e quindi, al fine di adottare la scelta corretta, si dovrà considerare la zona climatica dove si intende costruire, sottolineando che il problema non è l’inverno ma l’estate dove le temperatura ogni anno si “fanno sentire” sempre di più.

sistema massiccio xlam

sistema massiccio xlam

 

sistema leggero telaio

sistema leggero telaio

 

 

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Standardizzazione _ case in legno

La standardizzazione nelle case in legno viene visto come espediente per ripetere più volte lo stesso elemento architettonico, al fine di ridurre i costi di produzione e di vendita, con risultato estetico discutibile.

Lo stesso Alvar Alto credeva nella standardizzazione, criticando il vincolo del processo creativo di qualsiasi opera, a seguito della scelta del materiale utilizzato per costruire, della tradizione e della normativa.

Affermava che il design uniforme, come lo definiva lui, non è altro che il modo per risolvere con semplicità i vari problemi che un architetto deve affronta in cantiere. In uno dei suoi testi scrive: “IL MIGLIOR COMITATO DELLA STANDARDIZZAZIONE E’ LA NATURA, MA ESSA APPARE QUASI ESCLUSIVAMENTE NELLE SUE UNITA’ PIU’ PICCOLE, LE CELLULE. QUESTO DA’ COME RISULTATO MILIONI DI COMBINAZIONI FLESSIBILI IN CUI NON SI PUO’ RITROVARE ALCUN FORMALISMO. I FIORI DEL MELO SONO STANDARDIZZATI, MA OGNUNO E’ DIVERSO. E’ COSI CHE DOBBIAMO COSTRUIRE”.

Secondo me, l’architettura, per definirsi tale, non può essere scelta a catalogo, ma deve essere concepita come un vestito sartoriale, costruita su misura rispetto alle richieste del committente. Allo stesso tempo le case con struttura in legno XLAM (prodotto standardizzato) non può essere considerato come materiale edile limitante dal punto di vista ideativo; bisogna solo conoscerlo e sviluppare le sue potenzialità, traducendolo in architettura.

Siete d’accordo con il maestro Alvar Alto?

 

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Prezzo casa di legno ? Prezzo casa prefabbricata di legno ?

Costo casa in legno? Prezzi casa prefabbricata di legno? Prezzi casa di legno?

Questa domanda mi viene continuamente riproposta, in quanto se scriviamo la domanda in un motore di ricerca in internet (costo case in legno, costo case prefabbricate in legno…) le risposte sono delle più varie. Alcuni valori, dal mio punto di vista, considerano le costruzione che si realizzano nei paese dei balocchi, e quindi sono prezzi “specchietto”; altri invece sono veritieri o si avvicinano alla realtà.

E’ indispensabile comprendere che per realizzare una casa in legno (paritetica a una casa costruita in maniera tradizionale), una volta ottenuta l’autorizzazione dal comune dove si intende edificare (pdc, Super dia,..) va realizzato, solitamente da una imprese edile locale, un basamento in cemento armato (platea, fondazione continue…), considerando il fatto che la struttura in legno deve essere assemblata su di esso. A questo punto dopo avere assemblato l’edificio in maniera corretta e puntuale (sarà il vostro direttore dei lavori a controllare e a tutelarvi), vi sono da realizzare le opere esterne (fogna, acquedotto, luce, marciapiedi, cinta muraria, ecc…) che sono realizzate sempre dalla ditta edile che ha realizzato la parte in opera delle fondazioni.

Bisogna stare quindi attenti al prezzo della casa in legno che le aziende comunicano, poiché spesso è riferito solo alla parte fuori terra escludendo tutte le voci relative ad opere esterne e fondazioni che bisogna ovviamente aggiungere.

E’ ovvio che le stesse aziende, a seguito di un capitolato fornito da un progettista esterno, dovranno avere un’offerta che si definisce media. Se non fosse cosi, escludete i costi relativi a quelle esterne, in quanto non sono comparabili, e chiedete di specificare meglio ogni voce ciò che è presente… magari si sono sbagliati… dubito.

Il costo inferiore corrisponde abitualmente a materiali di qualità dubbia o non inseriti che a sua volta comporteranno una riduzione del ciclo di vita utile dell’immobile … che si traducono in problemi futuri.

Al fine di ottenere un preciso controllo della spesa, evitando spiacevoli sorprese o cambiamenti in corso d’opera talvolta non attuabili, è evidente l’importanza di una corretta pianificazione da parte di un tecnico esterno all’azienda costruttrice che conosca la materia e definisca le linee guida per il cliente, tutelandolo.

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Case passive _ case in legno

Case passive

Molto spesso si utilizza la parola Casa Passiva senza cognizione di causa. Le Case Passive non sono edifici genericamente definiti come “edifici a basso consumo energetico”, essi di fatto sono definiti secondo criteri scientificamente analizzati e verificati numericamente. Quindi state attenti quando vi dicono: “noi realizziamo edifici passivi perché consumano poco…”

La Casa Passiva si distingue per altissimi livelli di qualità di vita, grazie ai suoi ridottissimi fabbisogni energetici. Questi livelli vengono raggiunti grazie all’altissima qualità costruttiva dei componenti utilizzati, denominati appunto “componenti passivi” (per esempio finestre a taglio termico, materiali isolanti, impianti per il recupero del calore).

Ogni Casa Passiva è un contributo attivo alla protezione dell’ambiente. L’ aspetto esteriore di una Casa Passiva è paritetico a quello di una casa definita tradizionale, è ovvio che il parametro di volume compatto aiuta a ridurre le pareti definite disperdenti.

Una Casa Passiva è un edificio ad altissime prestazioni energetiche dal confort interno ottimale, il cui fabbisogno per la climatizzazione sia invernale che estiva (riscaldamento e raffrescamento) è bassissimo (da qui il fatto di definirle passive). Il fabbisogno è espresso in unità fisicamente misurabili e deve essere inferiore a 15kWh/m2a. Quest’ultimo valore è riconducibile a un calcolo scientifico e non casuale riconducibile all’utilizzo di qualche centimetro di isolante esterno.

Riassumendo in un elenco le caratteristiche costruttive principali che si dovranno considerare nella progettazione di una casa passiva sono:

  • involucro compatto (rapporto superficie/volume) derivante dal progetto (l’esperienza del progettista è basilare per l’ottenimento di un edificio passivo);
  • studio dell’ombreggiatura naturale o con stratagemmi artificiali;
  • analisi dell’involucro dal punto di vista termico;
  • finestre a taglio termico a doppia e tripla lastra con telai ad elevato isolamento termico;
  • costruzione priva di ponti termici;
  • involucro a tenuta all’aria;
  • impianto di ventilazione interna con elevato recupero di calore.

I vantaggi per coloro che costruiscono una casa passiva o similare (classe energetica A) sono:

  • altissimo Comfort interno;
  • altissima qualità dell’aria interna per tutto l’anno ed in tutti gli ambienti;
  • ridottissimi costi per il riscaldamento;
  • bassa dipendenza energetica;
  • ridottissimo impatto ambientale;
  • alto valore economico intrinseco.

Un aspetto ovviamente importante  è la zona climatica dove si intende costruire al fine di realizzare un casa in legno “equilibrata”.

Per saperne di più http://www.phi-italia.it/

case passive

 

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Certificazione PEFC per la tua casa di legno

L’aspetto basilare per la scelta dell’azienda o fornitore di legname per la realizzazione di una casa prefabbricata in legno è la certificazione PEFC.

Il PEFC è la tua garanzia per quanto riguarda la materia prima legnosa, ovvero certifica che i  prodotti in legno derivano da foreste gestite in maniera sostenibile.

I seguenti principi sono parte integrante della gestione forestale PEFC:

  • conserva la foresta come habitat per animali e piante;
  • tutela la biodiversità degli ecosistemi forestali;
  • verifica l’origine delle materie prime legnose;
  • prevede il taglio delle piante rispettando il naturale ritmo di crescita della foresta;
  • prevede che le aree soggette al taglio vengano rimboschite o rigenerate e rinnovate naturalmente;
  • queste sono alcune delle funzione del  PEFC.

 

Quindi dal mio punto di vista “ciò che viene tolto alla natura deve essere ridato alla natura in maniera intelligente”, se non consideriamo questo aspetto come primario, per scegliere l’azienda fornitrice, è inutile costruire in legno.

Dal 14 al 18 settembre si terrà in Expo il 6° Congresso mondiale degli agronomi, dal titolo “La professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nello sviluppo sostenibile e nel rispetto della diversità dei territori delle comunità locali”. Il PEFC Italia è stato incaricato dal CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali) di coordinare il tavolo su “la produzione di cibo in foresta”, all’interno della sessione dal titolo “Alimentazione e scarti alimentari”. Si segnala che le attività principali si svolgeranno all’interno del Padiglione del World Association of Agronomists – CONAF, realizzato interamente con legno certificato PEFC da foreste venete e trentine, grazie all’opera dell’azienda Artuso Legnami (vedi notizia di approfondimento al link www.pefc.it/news-a-media/news/538-artuso-legnami-ad-expo-2015-con-legno-italiano-pefc-per-lo-stand-waa-conaf). Per saperne di più (http://www.pefc.it).

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