Archivio per : Settembre, 2015

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Standardizzazione _ case in legno

La standardizzazione nelle case in legno viene visto come espediente per ripetere più volte lo stesso elemento architettonico, al fine di ridurre i costi di produzione e di vendita, con risultato estetico discutibile.

Lo stesso Alvar Alto credeva nella standardizzazione, criticando il vincolo del processo creativo di qualsiasi opera, a seguito della scelta del materiale utilizzato per costruire, della tradizione e della normativa.

Affermava che il design uniforme, come lo definiva lui, non è altro che il modo per risolvere con semplicità i vari problemi che un architetto deve affronta in cantiere. In uno dei suoi testi scrive: “IL MIGLIOR COMITATO DELLA STANDARDIZZAZIONE E’ LA NATURA, MA ESSA APPARE QUASI ESCLUSIVAMENTE NELLE SUE UNITA’ PIU’ PICCOLE, LE CELLULE. QUESTO DA’ COME RISULTATO MILIONI DI COMBINAZIONI FLESSIBILI IN CUI NON SI PUO’ RITROVARE ALCUN FORMALISMO. I FIORI DEL MELO SONO STANDARDIZZATI, MA OGNUNO E’ DIVERSO. E’ COSI CHE DOBBIAMO COSTRUIRE”.

Secondo me, l’architettura, per definirsi tale, non può essere scelta a catalogo, ma deve essere concepita come un vestito sartoriale, costruita su misura rispetto alle richieste del committente. Allo stesso tempo le case con struttura in legno XLAM (prodotto standardizzato) non può essere considerato come materiale edile limitante dal punto di vista ideativo; bisogna solo conoscerlo e sviluppare le sue potenzialità, traducendolo in architettura.

Siete d’accordo con il maestro Alvar Alto?

 

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Prezzo casa di legno ? Prezzo casa prefabbricata di legno ?

Costo casa in legno? Prezzi casa prefabbricata di legno? Prezzi casa di legno?

Questa domanda mi viene continuamente riproposta, in quanto se scriviamo la domanda in un motore di ricerca in internet (costo case in legno, costo case prefabbricate in legno…) le risposte sono delle più varie. Alcuni valori, dal mio punto di vista, considerano le costruzione che si realizzano nei paese dei balocchi, e quindi sono prezzi “specchietto”; altri invece sono veritieri o si avvicinano alla realtà.

E’ indispensabile comprendere che per realizzare una casa in legno (paritetica a una casa costruita in maniera tradizionale), una volta ottenuta l’autorizzazione dal comune dove si intende edificare (pdc, Super dia,..) va realizzato, solitamente da una imprese edile locale, un basamento in cemento armato (platea, fondazione continue…), considerando il fatto che la struttura in legno deve essere assemblata su di esso. A questo punto dopo avere assemblato l’edificio in maniera corretta e puntuale (sarà il vostro direttore dei lavori a controllare e a tutelarvi), vi sono da realizzare le opere esterne (fogna, acquedotto, luce, marciapiedi, cinta muraria, ecc…) che sono realizzate sempre dalla ditta edile che ha realizzato la parte in opera delle fondazioni.

Bisogna stare quindi attenti al prezzo della casa in legno che le aziende comunicano, poiché spesso è riferito solo alla parte fuori terra escludendo tutte le voci relative ad opere esterne e fondazioni che bisogna ovviamente aggiungere.

E’ ovvio che le stesse aziende, a seguito di un capitolato fornito da un progettista esterno, dovranno avere un’offerta che si definisce media. Se non fosse cosi, escludete i costi relativi a quelle esterne, in quanto non sono comparabili, e chiedete di specificare meglio ogni voce ciò che è presente… magari si sono sbagliati… dubito.

Il costo inferiore corrisponde abitualmente a materiali di qualità dubbia o non inseriti che a sua volta comporteranno una riduzione del ciclo di vita utile dell’immobile … che si traducono in problemi futuri.

Al fine di ottenere un preciso controllo della spesa, evitando spiacevoli sorprese o cambiamenti in corso d’opera talvolta non attuabili, è evidente l’importanza di una corretta pianificazione da parte di un tecnico esterno all’azienda costruttrice che conosca la materia e definisca le linee guida per il cliente, tutelandolo.

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L’arte del riciclo creativo _ casa in legno

Quando mi viene chiesto di progettare un arredo per una casa in legno cerco sempre di inserire oggetti di design che ripropongano il tema della materia prima con cui è stato costruito l’edificio: il legno.

Molto spesso non consideriamo che i materiali possono avere molte vite.

La ricetta è semplice: inventiva e sperimentazione.

Basta un semplice pezzo di legno (la tradizione) e la conoscenza delle resine (aspetto tecnologico) ed il gioco è fatto.

Un’interessante oggetto di design realizzato con maestria che diventa corpo illuminante.

Brecce™ è una collezione di lampade (designer marco Stefanelli) interamente realizzate a mano; mani sapienti che conoscono la materia e ridanno vita a ciò che inutile.

Per saperne di più http://www.marcostefanelli.it/

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Case passive _ case in legno

Case passive

Molto spesso si utilizza la parola Casa Passiva senza cognizione di causa. Le Case Passive non sono edifici genericamente definiti come “edifici a basso consumo energetico”, essi di fatto sono definiti secondo criteri scientificamente analizzati e verificati numericamente. Quindi state attenti quando vi dicono: “noi realizziamo edifici passivi perché consumano poco…”

La Casa Passiva si distingue per altissimi livelli di qualità di vita, grazie ai suoi ridottissimi fabbisogni energetici. Questi livelli vengono raggiunti grazie all’altissima qualità costruttiva dei componenti utilizzati, denominati appunto “componenti passivi” (per esempio finestre a taglio termico, materiali isolanti, impianti per il recupero del calore).

Ogni Casa Passiva è un contributo attivo alla protezione dell’ambiente. L’ aspetto esteriore di una Casa Passiva è paritetico a quello di una casa definita tradizionale, è ovvio che il parametro di volume compatto aiuta a ridurre le pareti definite disperdenti.

Una Casa Passiva è un edificio ad altissime prestazioni energetiche dal confort interno ottimale, il cui fabbisogno per la climatizzazione sia invernale che estiva (riscaldamento e raffrescamento) è bassissimo (da qui il fatto di definirle passive). Il fabbisogno è espresso in unità fisicamente misurabili e deve essere inferiore a 15kWh/m2a. Quest’ultimo valore è riconducibile a un calcolo scientifico e non casuale riconducibile all’utilizzo di qualche centimetro di isolante esterno.

Riassumendo in un elenco le caratteristiche costruttive principali che si dovranno considerare nella progettazione di una casa passiva sono:

  • involucro compatto (rapporto superficie/volume) derivante dal progetto (l’esperienza del progettista è basilare per l’ottenimento di un edificio passivo);
  • studio dell’ombreggiatura naturale o con stratagemmi artificiali;
  • analisi dell’involucro dal punto di vista termico;
  • finestre a taglio termico a doppia e tripla lastra con telai ad elevato isolamento termico;
  • costruzione priva di ponti termici;
  • involucro a tenuta all’aria;
  • impianto di ventilazione interna con elevato recupero di calore.

I vantaggi per coloro che costruiscono una casa passiva o similare (classe energetica A) sono:

  • altissimo Comfort interno;
  • altissima qualità dell’aria interna per tutto l’anno ed in tutti gli ambienti;
  • ridottissimi costi per il riscaldamento;
  • bassa dipendenza energetica;
  • ridottissimo impatto ambientale;
  • alto valore economico intrinseco.

Un aspetto ovviamente importante  è la zona climatica dove si intende costruire al fine di realizzare un casa in legno “equilibrata”.

Per saperne di più http://www.phi-italia.it/

case passive

 

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Certificazione PEFC per la tua casa di legno

L’aspetto basilare per la scelta dell’azienda o fornitore di legname per la realizzazione di una casa prefabbricata in legno è la certificazione PEFC.

Il PEFC è la tua garanzia per quanto riguarda la materia prima legnosa, ovvero certifica che i  prodotti in legno derivano da foreste gestite in maniera sostenibile.

I seguenti principi sono parte integrante della gestione forestale PEFC:

  • conserva la foresta come habitat per animali e piante;
  • tutela la biodiversità degli ecosistemi forestali;
  • verifica l’origine delle materie prime legnose;
  • prevede il taglio delle piante rispettando il naturale ritmo di crescita della foresta;
  • prevede che le aree soggette al taglio vengano rimboschite o rigenerate e rinnovate naturalmente;
  • queste sono alcune delle funzione del  PEFC.

 

Quindi dal mio punto di vista “ciò che viene tolto alla natura deve essere ridato alla natura in maniera intelligente”, se non consideriamo questo aspetto come primario, per scegliere l’azienda fornitrice, è inutile costruire in legno.

Dal 14 al 18 settembre si terrà in Expo il 6° Congresso mondiale degli agronomi, dal titolo “La professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nello sviluppo sostenibile e nel rispetto della diversità dei territori delle comunità locali”. Il PEFC Italia è stato incaricato dal CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali) di coordinare il tavolo su “la produzione di cibo in foresta”, all’interno della sessione dal titolo “Alimentazione e scarti alimentari”. Si segnala che le attività principali si svolgeranno all’interno del Padiglione del World Association of Agronomists – CONAF, realizzato interamente con legno certificato PEFC da foreste venete e trentine, grazie all’opera dell’azienda Artuso Legnami (vedi notizia di approfondimento al link www.pefc.it/news-a-media/news/538-artuso-legnami-ad-expo-2015-con-legno-italiano-pefc-per-lo-stand-waa-conaf). Per saperne di più (http://www.pefc.it).

pacf

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Casa in legno = LEGO

Quando nel mio sito parlo di LEGO è perché secondo il mio parere progettare una casa in legno vuol dire: “…essere consapevoli che ogni elemento ha una dimensione, un numero, una forma e deve essere collocato in qualunque preciso punto”.

Chi di noi almeno una volta non ha assemblato una costruzione con i LEGO?

Eravamo in possesso di un cartoncino con l’esploso o la successione di montaggio con indicato l’elemento e dove collocarlo… e se si sbagliava ovviamente il prodotto finale non era corretto.

Allo stesso modo la casa in legno con struttura  in xlam o a telaio è costituita da pannelli numerati con una forma ben definita, una dimensiona precisa e una posizione all’interno della costruzione prestabilita.

Ovvio che se non si posiziona il pannello “x” in quel punto o in quel momento, o il pannello non ha le dimensioni corrette, la casa non potrà essere costruita e la modifica in loco è sconsigliata.

E’ questo che paragono costruire una casa in legno a una costruzione LEGO: semplice ma precisa allo stesso modo.

 

lego montaggio

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Casaclima classe A _ casa in legno

Finalmente oggi è stata consegnata all’azienda SKY-NRG la targa che attesta la certificazione CASA CLIMA ” A “. Tale riconoscimento riguarda la realizzazione della loro sede aziendale costruita con sistema XLAM a Castiglione delle Stiviere.
Posso affermare che è una soddisfazione per il sottoscritto, sia come progettista che come direttore lavori, ottenere la certificazione CasaClima in quanto è sinonimo di qualità e trasparenza. La valutazione energetica dell’edificio (case in legno e non) da parte dell’Agenzia CasaClima, quale ente di certificazione pubblico ed indipendente, non coinvolto nel processo edilizio, rappresenta una garanzia per i committenti stessi.

Quindi se un cliente volesse essere più sicuro su come viene realizzata la propria casa… perché non richiedere la certificazione Casaclima. Un tecnico mandata dalla stessa agenzia seguirà puntualmente le fasi del cantiere controllando i materiali utilizzati e le modalità di posa. Una garanzia in più per tutelarsi.

Oltre a Casaclima vi è anche la certificazione Arca (specifica per il legno); ma ne parleremo più avanti.

luce alba